Scuola di Formazione all'Impegno Sociale e Politico San Tmmaso Moro


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Atto costitutivo e finalità della scuola

Atto Costitutivo della scuola e finalità



Oggi 2 maggio 2006, in Rimini, dopo ampia riflessione e discussione, negli uffici della Diocesi, noi:

Mons. Aldo Amati, in qualità di Vicario Generale della Diocesi di Rimini
Mons. Alvaro Della Bartola, in qualità di Direttore dell’Ufficio Diocesano di Pastorale Sociale;
Prof. Piergiorgio Grassi, in qualità di Presidente della Fondazione Igino Righetti;
Prof. Natalino Valentini, in qualità di Direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose, Alberto Marvelli;
Dott.ssa Sabrina Zanetti, in qualità di Presidente provinciale delle ACLI e dell’Associazione Centro Zavatta ONLUS;

Costituiamo una “Scuola di formazione all’impegno sociale e politico”.


Finalità


L’attuale situazione politica locale e nazionale è attraversata ormai da diversi anni da una profonda crisi. Problemi e difficoltà in massima parte riconducibili ai grandi mutamenti che hanno interessato, con inarrestabile accelerazione, l’intera società italiana, europea e, in prospettiva più ampia, mondiale.

La complessità e la differenziazione dei sistemi sociali hanno finito per provocare una crescente autonomia e frammentazione dell’agire sociale e politico. La globalizzazione ha innescato processi che, ad iniziare da quelli economici, si sono progressivamente estesi a quelli politici, sociali e culturali. L’indebolirsi delle principali culture che hanno dato origine alla Repubblica ha privato il nostro paese di un’autentica cultura civica unificante, di una forte “coscienza collettiva” ed ha lasciato ampio spazio all’attuale deriva consumistica e individualista.

In tale contesto la politica appare sempre più incapace di rispondere alle nuove sfide in atto, di elaborare scelte strategiche di ampio respiro fondate su valori condivisi, di operare alla luce di una concezione del “bene comune” che sappia valorizzare e armonizzare le esigenze individuali (anche di natura identitaria) con quelle collettive. La crisi della politica si sta sempre più rivelando anzitutto come crisi di ethos politico, di fondamenti antropologici, culturali ed etici, oltre che di competenza specifica rispetto alla complessità dell’azione che è chiamata a svolgere.

Alla luce di questa situazione è emersa in modo sempre più incisivo, all’interno del mondo cattolico, la volontà di arginare questa progressiva deriva creando i presupposti per un reale cambiamento a medio e lungo termine, nella consapevolezza che ciò richiede anzitutto un vigoroso impegno formativo, per comprendere e migliorare il funzionamento e la vita della nostra democrazia.

Facendoci interpreti delle necessità della situazione presente, ci siamo così assunti la responsabilità di offrire un nostro costruttivo apporto costituendo questa Scuola di Formazione all’impegno Sociale e Politico e facendo nostre le sollecitazioni di SS Giovanni Paolo II (contenute nella LETTERA APOSTOLICA IN FORMA DI MOTU PROPRIO del 31 ottobre 2000) la intitoliamo a San Tommaso Moro, martire e patrono dei governanti e politici.

La Scuola non è legata direttamente o indirettamente ad alcun partito, sindacato o altra organizzazione politica specifica, attinge i propri fondamenti dalla Dottrina Sociale della Chiesa (unitamente al patrimonio culturale contenuto nella Costituzione), e si preoccupa di tenere insieme questione sociale e questione antropologica in una più vasta prospettiva culturale, cristianamente ispirata.

Ai fedeli laici infatti, secondo quanto richiamato dal Concilio, spetta il compito di trattare le cose temporali ordinandole secondo Dio (Lumen Gentium, 31), affinché con la santità della loro vita e la forza della loro testimonianza, contribuiscano al progresso dell’umanità.

La proposta intende corrispondere alla crescente domanda emersa negli ultimi anni, soprattutto in ambito ecclesiale, ma anche in molti altri ambiti della vita civile, tesa alla creazione di validi e qualificati luoghi di formazione permanente, di studio e confronto critico, capaci di vigilanza profetica e costruttori di una città dell’uomo fondata sulla giustizia, sul bene comune e sulla dignità della persona umana.


Identità


Questo ambito di formazione, studio, ricerca e confronto si propone con una sua precisa identità che poggia sui fondamenti teoretici e spirituali sulla Dottrina Sociale della Chiesa e si richiama ai principi fondamentali della Costituzione.

L’insegnamento che promana dalla luce del Vangelo viene messo a disposizione della famiglia umana in quanto «La Chiesa non è mossa da alcuna ambizione terrena, essa mira a questo solo: a continuare sotto la guida dello Spirito paraclito, l’opera stessa di Cristo, il quale è venuto nel mondo a rendere testimonianza alla verità, a salvare e non a condannare, a servire e non ad essere servito» (Concilio Vaticano II, Gaudium et Spes, 3).

Questo insegnamento dottrinale non è in contrasto con i valori posti a fondamento della nostra Costituzione ma li arricchisce di un significato etico che trascende le contingenze storiche e propone criteri morali certi da cui derivare i diritti e doveri dei cittadini. In tal senso il contributo del pensiero cattolico alla stesura della Carta costituzionale appare decisivo, nel momento in cui afferma alcuni essenziali principi ricavati dalla Dottrina Sociale della Chiesa (come il primato della persona e dei suoi diritti inviolabili, la famiglia fondata sul matrimonio, l’importanza delle formazioni sociali intermedie e gli inderogabili doveri di giustizia e solidarietà).

Porre al centro della formazione politica e sociale della Scuola gli insegnamenti della Dottrina Sociale della Chiesa ed i valori fondativi della nostra Costituzione significa, in definitiva, recuperare e dare nuovo significato al concetto-esperienza di “bene comune”, che rappresenta il fine proprio della società e dell’azione politica, ma di cui oggi sembra si siano perse le tracce.

Impegnarsi affinché si creino le «condizioni della vita sociale che permettano a gruppi, come a singoli membri, di raggiungere la propria perfezione più pienamente e più speditamente» (Gaudium et Spes 26) significa anzitutto in senso politico «rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese» (Costituzione Art. 3, comma II).

In questa prospettiva di lavoro, la Scuola si propone di valorizzare le risorse e le competenze presenti sul territorio per offrire una seria e qualificata formazione all’impegno sociale e politico, sia per chi già opera in tale ambito, sia per chi intende mettersi al servizio per la costruzione quotidiana di un umanesimo integrale e solidale.


Risultati attesi


La “Scuola di formazione all’impegno sociale e politico (SFISP) San Tommaso Moro” vuole:

Offrire l’opportunità di una accurata formazione in campo politico e sociale.


Preparare culturalmente persone (diverse per esperienza e orientamento politico, ma idealmente motivate) per aiutarle ad affrontare con reale competenza l’impegno politico e a svolgere con matura consapevolezza cristiana e civile le proprie attività in campo sociale, professionale ed ecclesiale, anche al fine di rivalutare la dimensione politica e di ridare fiducia alle istituzioni, favorendo la partecipazione attiva dei cittadini alla vita pubblica. il sorgere di nuove ministerialità incentrate sulla Dottrina Sociale della Chiesa.

Fornire la conoscenza dei presupposti basilari di cultura politica e degli strumenti tecnico-operativi per l’assunzione di impegni in campo sociale e politico.

Dare avvio ad una formazione permanente attraverso la continuità di rapporto coi docenti della scuola, i seminari e gli incontri con personalità della cultura, della politica e dell’economia per favorire un approfondito confronto conoscitivo delle principali problematiche di attualità politica.


Curare la formazione di una coscienza europea, attraverso una maggiore conoscenza delle istituzioni civili, politiche e culturali dell’Europa, delle principali costituzioni dei paesi membri e delle comuni radici storiche, culturali e religiose.

Promuovere la creazione di un “luogo” dove tutti gli uomini e le donne di buona volontà, che vivono nella Diocesi di Rimini, possano avviare un serio confronto per mettere in comune le proprie esperienze di servizio alla città dell’uomo.




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